
Luigi Canina, l’illustre Concittadino che salvò il Duomo di Casale e la Via Appia Antica a Roma
11 Ottobre 2025 Convegno e Inaugurazione Mostra – Castello di Casale Monferrato
Architetto, storico dell’architettura e archeologo, fu un esponente di rilievo nella storia della cultura europea della prima metà dell’Ottocento.
Luigi Canina, nato a Casale Monferrato nel 1795, si laureò in architettura a Torino, si trasferì a Roma dove perfezionò gli studi nell’Accademia di San Luca. Affascinato dal clima cosmopolita di Roma, trascorse la sua vita nella città, stringendo amicizie con artisti e studiosi di tutta Europa.
Il marchese Evasio Gozzani di San Giorgio lo introdusse come architetto presso il principe Camillo Borghese. Si occupò dell’ingrandimento e abbellimento della Villa Borghese, realizzando anche il grandioso ingresso da piazzale Flaminio.
Come storico e teorico dell’architettura e archeologo pubblicò una serie imponente di opere – sull’architettura greca, egiziana, romana, un volume sull’architettura religiosa. La sua attività di studioso gli conferì una fama internazionale. Collaborò con tutte le principali accademie europee.
La visita nel 1851 all’Esposizione Universale di Londra rafforzò il rapporto con l’ambiente degli architetti britannici. Su invito di Algernon, IV duca di Northumberland, con il quale tenne una lunga corrispondenza, si dedicò al progetto di restauro degli interni del castello di Alnwick.
Numerosi furono i suoi incarichi istituzionali nello Stato Pontificio. Commissario alle Antichità diresse importanti scavi nel Foro Romano, sull’Appia Antica, a Tuscolo e Veio.
Luigi Canina realizzò, tra il 1851 e il 1855, il progetto per la sistemazione della Via Appia Antica come passeggiata archeologica, con la conservazione sul posto dei reperti degli antichi monumenti, creando il “museo all’aperto” che oggi fa parte del Sito “Via Appia. Regina Viarum” Patrimonio UNESCO.
Nel 1855 venne nominato presidente del Museo Capitolino e pertanto ascritto alla nobiltà romana. Rientrando dal suo ultimo viaggio in Inghilterra nel 1856 si fermò a Casale Monferrato, dove venne coinvolto dal Vescovo nella disputa sulla sorte del Duomo. Determinante fu il suo parere insieme a quello del filosofo Rosmini, per la preservazione della storica Cattedrale.
Canina morì improvvisamente a Firenze il 17 ottobre 1856. Il cordoglio fu immenso. Venne sepolto tra i grandi nella Basilica di Santa Croce.
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